Il protesto di un assegno bancario

Il protesto di un assegno bancario Sussistono delle differenze tra le modalità in cui è possibile protestare l’assegno e quelle riguardanti invece la cambiale. Oltre alle sanzioni amministrative, previste una volta che l’ufficiale levatore ha provveduto a procedere al protesto del titolo, anche per quanto riguarda la cancellazione, sia esso un titolo di credito bancario o postale, a differenza della cambiale, occorre essere in grado di ottenere un provvedimento di riabilitazione da parte del Tribunale di competenza. Quando si è risusciti a far protestare gli assegni bancari, allora si procede con l’atto di precetto. L’atto di precetto deve essere notificato al debitore, e, nel caso in cui gli assegni fossero stati presentati per l’incasso rispettando i termini di scadenza previsti, può essere presentato direttamente dal creditore avvalendosi dell’esecutività del titolo. Dopo che si riusciti a protestarlo, in caso di mancato pagamento, il creditore può richiedere all’ufficiale giudiziario il pignoramento dei beni del debitore.







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