Registro protesti

Registro protesti Il Registro informatico dei protesti è curato dalla Camera di commercio, la quale vi inserisce i nominativi dei soggetti protestati. A seguito di un protesto, si rimane iscritti nel registro per cinque anni. Tuttavia, è possibile presentare richiesta di cancellazione a partire dall’anno successivo al protesto, attraverso l’invio agli uffici competenti dell’istanza di riabilitazione.
Il Registro informatico dei protesti cambiari è stato istituito dalla Legge 480 del 1995, regolamentato dal D.Min. n. 316/2000 e la gestione è affidata alle Camere di commercio provinciali, che si occupano di pubblicare (entro dieci giorni dalla ricezione) gli elenchi mensili dei protestati a loro forniti dagli ufficiali levatori.
La Camera di Commercio provvede a redigere due elenchi di protesti su un programma informatico (denominato ARIANNA), fornito da Infocamere: il primo in cui vengono caricati gli assegni, i vaglia cambiari (pagherò) e le tratte accettate, il secondo le tratte non accettate. Gli elenchi hanno cadenza mensile e riportano i protesti levati in un determinato periodo. Chiunque ne abbia necessità può richiedere l’elenco dei protestati, sia a livello nazionale che provinciale, dietro pagamento di diritti di segreteria. Possono inoltre essere richieste visure, presso gli sportelli di tutte le Camere di Commercio, ma anche la consultazione direttamente dal computer di casa, previa stipula di una apposita convenzione.
Per ulteriori informazioni:
registro informatico dei protesti del portale delle camere di commercio d´Italia, ma anche elenco dei protestati.





Registro informatico dei protesti Registro informatico dei protesti
La Camera di commercio competente per la circoscrizione territoriale, oltre a ricevere gli elenchi ufficiali dei protestati ed inserirli nel Registro informatico, si occupa anche di ricevere le istanze di cancellazione presentate dai soggetti protestati e di accertare le condizioni presenti per la cancellazione. Inoltre, è sempre alla Camera di commercio che bisogna rivolgersi per avere accesso alle notizie contenute sul Registro informatico dei protesti da essa gestito. La pubblicazione sul Registro informatico dei protesti fa sì che il soggetto protestato veda la propria condizione pubblicizzata, esso, infatti, è pubblico e chiunque, su richiesta, può consultarlo. Questo può essere uno strumento utile anche per le imprese, le quali, ad esempio, possono verificare la presenza o meno del nominativo di un proprio cliente o interlocutore d’affari. D’altro canto, proprio questo diventa fondamentale provvedere alla cancellazione del proprio nominativo dagli elenchi.

Registro protesti in camera di commercio Registro protesti in camera di commercio
Una volta ricevuti gli elenchi (che, si ricorda, vengono inoltrati alla Camera di commercio competente ogni mese) la Camera di commercio ne cura la pubblicazione sul Registro informatico dei protesti, entro dieci giorni dalla ricezione. Se non si procede alla richiesta di cancellazione per illegittimità o avvenuto pagamento, oppure all’istanza di riabilitazione, i nominativi rimarranno sul registro per cinque anni, a partire dalla data di inserimento.

Consultare il registro protesti gratis Consultare il registro protesti gratis
La consultazione dei dati presenti nei registri risulta essere gratuita qualora chiesta alla Camera di commercio provinciale. Per ottenere le visure e le certificazioni, invece, necessarie, ad es., per avanzare la richiesta di cancellazione dal Registro informatico dei protesti, occorrerà pagare dei diritti di segreteria alla Camera di commercio, che risultano essere differenti a seconda del tipo di certificato o di visura di cui si ha bisogno. Sono previste anche delle certificazioni speciali, sempre a pagamento.


Controllo protesti

Controllo protesti

Su richiesta, chiunque può controllare i nominativi presenti sul Registro informatico dei protesti. È possibile effettuare la ricerca presso la Camera di commercio competente per territorio, usando i terminali di questa, oppure utilizzare il proprio pc stipulando una convenzione con la Camera di commercio stessa e richiedendo l’autorizzazione. Per richiedere le visure o le certificazioni, una volta che si sia effettuata la ricerca sul Registro, invece, è necessario pagare dei diritti di segreteria.

Banca dati protesti

Banca dati protesti

Per quanto riguarda il tipo di informazioni conservate su tale registro, si ricorda che dal 2002 sul titolo cambiario devono essere indicati la data di nascita ed il codice fiscale. Maggiori indicazioni su ciò è possibile ricavarle dalla Circolare n. 3557/C del 2003 del Ministero dello Sviluppo Economico. In particolari casi è possibile richiedere la cancellazione del nominativo dal Registro informatico dei protesti, come si andrà a vedere nella pagina cancellazione del protesto.

Libro protesti

Libro protesti

Essere iscritto sul libro protestati (il registro informatico dei protesti) non ha solo un effetto amministrativo o di controllo: di sicuro l’iscrizione comporta, per il soggetto protestato, dei danni sul suo buon nome (commerciale, se si tratta di una ditta o di un’azienda, creditizio in tutti i casi). Infatti, qualunque istituto di credito, prima di concedere finanziamenti o mutui, cercherà informazioni sulla storia creditizia del cliente anche avvalendosi del libro dei protesti delle camere di commercio.


Funzionamento del registro protesti

Gli elenchi degli atti di protesto (riguardanti il mancato pagamento di pagherò cambiari, assegni bancari o cambiali tratte accettate) vengono inviati dagli ufficiali levatori (ufficiali giudiziari, notai o segretari comunali) al Presidente della Camera di commercio ogni primo giorno del mese, ed egli provvederà ad inserire i nominativi sul Registro informatico dei protesti. La sua funzione è essenzialmente di assicurare la completezza e la tempestività delle informazioni riguardanti le persone protestate.

Istanza di riabilitazione protesti

Anche l’istanza di riabilitazione deve essere presentata alla Camera di commercio competente utilizzando il modulo previsto per tale evenienza. Per potere produrre l’istanza di riabilitazione occorre che sia trascorso un anno dalla presenza del nominativo sul Registro informatico dei protesti, e, naturalmente, che si sia provveduto a pagare il debito più gli interessi e le spese. Una volta verificata la legittimità dell’istanza di riabilitazione ed il rispetto della procedura, si procederà alla cancellazione del nominativo dal Registro informatico dei protesti.

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